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BERLINALE 70 - "Favolacce" genitori, figli, benessere e disperazione


In Competizione il nuovo film dei Fratelli D'Innocenzo. Adulti e bambini in una favola cupa e tragica che racconta una periferia romana benestante ma poco evoluta.

Con Elio Germano, Barbara Chichiarelli, Lino Musella, Gabriel Montesi, Max Malatesta e la voce di Max Tortora.
Prodotto da Pepito e Rai Cinema sar in sala con Vision Distribution
VIDEO INTERVISTA

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CINECRONICI - Torna a Mesagne la rassegna per appassionati...

Da marzo a maggio 2020, la prima e la terza domenica di ogni mese al...

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MIA MARTINI, FAMMI SENTIRE BELLA - 1.701.000 telespettator...

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IL COLORE DEL DOLORE - In uscita il 12 marzo

prevista per il prossimo 12 marzo luscita nelle sale di Il colore del dolore, primo lungometraggio diretto da Francesco Benigno. Scritto dallo stesso Benigno con Carlo Baldacci Carli, Il colore del dolore racconta la storia di Francesco, un ragazzo di strada che vive di espedienti. Un giorno, Francesco accompagna un amico al casting di un film importante che sar girato in citt e cos, quasi per caso, si ritrova anche lui a partecipare alle selezioni. In questa circostanza, Francesco si trova a dover ripercorrere gli eventi salienti della propria vita che lo hanno reso il ragazzo che . La precoce perdita dellinnocenza a causa di uninfanzia difficile, segnata dal dramma della scomparsa prematura di sua madre e dalle vessazioni di un padre eccessivamente autoritario, lo ha fatto precipitare nel contesto degradato della vita di strada. Gli incontri successivi lo hanno trascinato verso unadolescenza irruenta e sregolata, che lo ha condotto prima sotto la tutela dei servizi sociali e poi agli istituti correzionali. Adesso Francesco, grazie al cinema, si trova di fronte alloccasione di cambiare completamente la propria vita. Riuscir a coglierla e a riscattarsi da un destino inesorabile, che sembra essere gi stato scritto? Come si evince dalla sinossi, Il colore del dolore trae spunto dalla stessa esperienza biografica dellattore lanciato nel 1989 da Marco Risi in Mery per sempre. Dodicesimo di tredici film, Benigno cresciuto nella Palermo a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, una citt lacerata da drammi pubblici e privati che lo stesso non lesina di raccontare con lucidit e schiettezza. Dalle prime fughe di casa allesperienza nel carcere minorile Malaspina, Benigno ripercorre la sua tormentata adolescenza e il suo cammino verso let adulta, segnata da incontri provvidenziali propedeutici al suo riscatto personale. Amore, fede, speranza e istituzioni, benedetti dal cinema, sono i fattori che lo guidano verso una rinascita tanto inattesa quanto salvifica. Protagonisti principali di Il colore del dolore sono un gruppo di giovani siciliani, reclutati tra gli oltre 3 mila aspiranti attori che si sono presentati ai casting nel capoluogo siciliano. A prestar volto a Francesco, bambino e adolescente, sono gli esordienti Andrea Alfano e Andrea Lo Vecchio. Accanto alla affermata professionalit recitativa di Benigno stesso che interpreta suo padre, recitano professionisti dello scenario siciliano e non solo, come Valentina Magazz; Vincenzo Crivello, Ernesto Maria Ponte, Valentino Pizzuto e Dario Veca. Con la direzione della fotografia di Fabio Lanciotti, il montaggio di Ugo De Rossi e le musiche di Savio Riccardi, Il colore del dolore prodotto dallAssociazione culturale Mary per sempre, fondata dallo stesso Benigno per dare speranza e futuro ai meno fortunati. Luscita in sala del film sar preceduta dalla pubblicazione il 7 marzo dellomonimo libro autobiografico che, scritto insieme a don Giuseppe Calderone ed edito da We Can Hope, raccoglie i ricordi e le esperienze di vita di Benigno. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore cinematografico e televisivo, Benigno ha gi diretto il cortometraggio Benigno, premiato con il Grifone dArgento al Giffoni Film Festival, e il mediometraggio Scintilla, avente come tema il cyberbullism...

SELFIE - Le musiche del film live all'Angelo...

Domenica 1 marzo all'Angelo Mai, verr proiettato Selfie di Agostino Ferrente, candidato ai David di Donatello come Miglior Documentario, alla presenza di autore e cast tecnico e a seguire concertone delle musiche originali composte ed eseguite dallautore Andrea Pesce Fish con Cristiano Defa De Fabritiis, Valerio Vigliar e Pino Marino del Collettivo Angelo Mai. Ospiti speciali Violante Placido, ponte ideale tra cinema e musica, Rob Angelini e Andrea Satta accompagnato al piano da Angelo Pelini dei Tetes de Bois. Interverranno anche Luigi Manconi, Presidente e Fondatore di A buon diritto, tra i principali consulenti del regista nella ricostruzione della drammatica vicenda di Davide Bifolco, il sedicenne innocente ucciso dalle forze dellordine perch scambiato per un latitante in fuga e Francesca Corbo di Amnesty International Italia che ha patrocinato e sostenuto il film. In occasione della Nomination ai Premi David Di Donatello nella categoria Miglior Documentario , Selfie torna all'Angelo Mai, casa sua, per la prima volta dopo un anno dalla presentazione a Berlino, una decina di premi internazionali e un centinaio di presentazioni in Festival e rassegne in tutto il mondo e gi nominato agli EFA, lOscar Europeo dove ha sfiorato la vittoria come Miglior Documentario Europeo. I Musicisti del Collettivo Angelo Mai hanno composto le musiche originali, apprezzate in tutto il mondo e, inoltre, il film ha beneficiato della collaborazione amicale di Giorgina PI, tra i fondatori del Collettivo Angelo Mai. Per la prima volta sar possibile assistere allesecuzione delle musiche di Selfie a casa dei musicisti che le hanno composte, arrangiate ed eseguit...

BERLINALE 70 - "Favolacce" genitori, figli, ...

Non facile digerire "Favolacce". Ma non facile nemmeno capirlo, il nuovo film dei Fratelli DInnocenzo che tornano a Berlino, stavolta in Concorso, dopo lesordio di La Terra dellAbbastanza. Questo racconto ipercinefilo, chiuso tra una citazione e un suggerimento estetico, isolato come il quartiere dove vivono i personaggi principali, forse si riesce a mandar gi solo dopo averlo a lungo masticato, dopo la fine della proiezione e un epilogo che di sicuro colpisce allo stomaco. Durante il film lo spettatore riesce a farsi mille domande e altrettante valutazioni di personaggi e situazioni, dettate dalla scrittura e dalla regia dei DInnocenzo, che tagliano con laccetta le categorie sullo schermo: genitori rozzi, stupidi e impreparati e figli, di conseguenza, con evidenti problemi psicologici e comportamentali. La periferia e la nuova piccola borghesia appaiono stolte e incolte, con il benessere economico che non riesce a diventare evoluzione culturale, almeno tra i pi grandi. I bambini vanno bene a scuola, sembrano evoluti ma hanno un po tutti qualcosa che non funziona. E il gradino che si forma, tra gli inetti genitori e i disturbati bambini, crea il carburante che fa muovere la storia. Forse questo gradino troppo alto, funzionale a dimostrare una tesi eccessiva ma non certo a creare una storia che si muove nella normalit e che dunque pu risultare poco credibile durante la visione. Ma la conclusione che giustifica lo svolgimento, che crea la tesi e concretizza un messaggio strano ma apprezzabile, in cui lunico personaggio coerente e credibile, non favolistico il vero pazzo, il professore, unico adulto capace di comunicare e comprendere i ragazzi. Purtroppo. "Favolacce" dei Fratelli D'Innocenzo un film strano, pesante e a volte fastidioso, incoerente e sconcertante ma ha fascino. E per il cinema italiano di oggi non poc...

BERLINALE 70 - Luca Ferri nella casa dell'Am...


TRA CINEMA E NATURA - I 17 obiettivi dellAg...

Una vera e propria alleanza educativa per promuovere i principi e gli obiettivi dellAgenda 2030, il programma dazione approvato dallONU nel 2015: da queste solide basi nasce il kit didattico Tra Cinema e Natura, curato dal Trento Film Festival e dal Centro per la Cooperazione Internazionale grazie al sostegno del CAI Club Alpino Italiano e con i patrocini di ASVIS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Iprase e Provincia autonoma di Trento - Agenda 2030. Il Trento Film Festival unofficina culturale di narrazione della montagna, delle terre alte ed estreme del Pianeta. Grazie alla forza dei linguaggi dellarte il Festival dal 1952 offre al proprio pubblico uno sguardo globale sulle sfide che lumanit ha di fronte, sulla crisi climatica mondiale e sulla potenza, talvolta distruttiva, delluomo. Per questo motivo ha deciso di raccogliere la sfida dellAgenda 2030, che riserva un ruolo centrale allistruzione, considerata al contempo obiettivo e strumento per raggiungere lo sviluppo sostenibile universale. Dallincrocio tra lesperienza del Trento Film Festival nellambito del cinema e quella del Centro per la Cooperazione internazionale sullEducazione alla Cittadinanza Globale, nato dunque un kit didattico rivolto agli insegnanti interessati a promuovere competenze globali di sviluppo sostenibile attraverso attivit e proposte didattiche legate alla visione di film in classe, accompagnata da strumenti che supportano la partecipazione attiva degli studenti. Il kit didattico propone 17 lezioni, quanti sono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, e comprendono un film (documentario o corto danimazione) collegato ad unattivit didattica da svolgere in classe. possibile inoltre adottare la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) selezionando le attivit sviluppate in inglese e tedesco, come pure utilizzare la lingua originale del film per favorire lapprendimento della lingua straniera. Il kit didattico fornisce una guida e dei suggerimenti che gli insegnanti possono selezionare e adattare in base ai contesti di apprendimento concreti. Lapproccio pedagogico utilizzato quello della teoria dellapprendimento trasformativo, che mira a sviluppare competenze che permettono agli individui di riflettere sulle loro azioni, prendendo in considerazione il loro attuale e futuro impatto sociale, culturale, economico e ambientale, da una prospettiva sia locale, sia globale. A completamento della proposta, grazie al prezioso contributo del MUSE Museo delle Scienze e di APPA (Agenzia per la protezione dellambiente della Provincia autonoma di Trento) per alcune lezioni sono possibili ulteriori approfondimenti che linsegnante potr proporre alla classe prenotando le attivit secondo le indicazioni che si trovano in apertura delle sezioni dedicate ai due enti partner, i quali - insieme alla Fondazione Dolomiti UNESCO - hanno dato un sostegno fondamentale alla realizzazione del kit. Per lanno scolastico 2019/2020 il kit sar disponibile gratuitamente per gli insegnanti che ne faranno richiesta compilando il modulo a questo link: www.trentofestival.it/t4futur...

Note di regia di "African Dreamers"

AFRICAN DREAMERS un film documentario che racconta la storia in un passaggio di vita di cinque ragazze africane. Cinque giovani donne, in 4 paesi di quellAfrica da dove molti fuggono in cerca di una vita migliore. Wangare e Grace, Deborah, Marveille e Mariam hanno deciso di restare e di provare a cambiare la loro difficile vita, lottando contro i pregiudizi, le credenze, le violenze e le culture antiche che troppo spesso negano diritti universali. Cos percorrendo piste polverose, baraccopoli e paesaggi mozzafiato, le loro storie nellarco di tre anni ci sono venute incontro e tra piccole e grandi difficolt ciascuna di loro sta provando a navigare verso il proprio sogno. Un sogno di riscatto. Continuer a lottare affinch le ragazze crescano, diventino donne senza essere mutilate. Tutte le ragazze africane devono diventare donne e poter sognare. Sono sicura che tutto ci sia possibile. una frase pronunciata da Nice Nailantei Lengete, una donna masai di 26 anni, che lotta da anni per i diritti delle giovani africane. da questa frase che tutto cominciato. Con AFRICAN DREAMERS vogliamo provare a dar voce a quella parte di mondo che molto spesso non ha voce. Quella parte pi debole della societ africana: le bambine e le donne. Lo abbiamo fatto anche coinvolgendo tanti che si sono appassionati a queste storie come ad esempio alcune attrici e attori del cinema e teatro che hanno dato la voce a queste storie. Cinque storie che si intrecciano, cinque voci, accompagnate da una narrazione asciutta, che lascia parlare le immagini, i suoni, i colori. Vogliamo farvi immaginare lAfrica che non immaginate. Questa la nostra la missione. La missione di Hic Sunt leones. QuellAfrica di cui non sentiamo la voce, nemmeno un flebile respiro, sulle nostre quotidiane cronache. Noi sette abbiamo deciso che quelle cronache, semplici storie di coraggio e di libert diventino le nostre e le vostre storie. HIC SUNT LEON...

STREAMING - La Cineteca di Milano non chiude

Inaugurato nel mese di settembre 2019 assieme alle altre esclusive attivit della Biblioteca di Morando, la Videoteca di Morando offre laccesso a una vasta library di film, consultabili in biblioteca in una postazione dedicata oppure comodamente da casa grazie al servizio di streaming online. Nel catalogo sono attualmente presenti pi di 500 titoli e ogni settimana vengono caricati una ventina di nuovi film. Si possono visionare filmati esclusivi, restauri e digitalizzazioni svolte dal MIC Lab di Cineteca Italiana. Tra le visioni esclusive del servizio lultimo film restaurato da Fondazione Cineteca Italiana, La morte che assolve di Alberto Lolli, muto del 1918, ultimo lungometraggio sopravvissuto della diva del muto milanese Elettra Raggio. Sempre legato alla storia meneghina, possibile visionare Il Cenacolo, la preziosa documentazione delle tecniche e gli interventi di restauro effettuati dal curatore Mauro Pellicioli sul Cenacolo leonardesco nel corso degli anni '50. E ancora, documenti di grande rilevanza storica che raccontano una Milano inedita e sotto diversi punti di vista come il cortometraggio Milano liberata, immagini documentarie della liberazione di Milano da parte delle truppe alleate alle soglie del 25 aprile 1945, o il cortometraggio Milano 83, un viaggio insolito e suggestivo all'interno della citt di Milano al principio degli anni '80, fra moda, arte e brulicante vita quotidiana. Tra le altre proposte grandi capolavori del cinema muto come Uomini della domenica di Robert Siodmak, Edgar G. Ulmer (1929), Femmine folli di Erich Von Stroheim (1921), Crepuscolo di Gloria di Josef Von Sternberg (1928) e il celebre Faust di Friedrich Wilhelm Murnau (1926). Unopportunit esclusiva per esplorare il cinema del passato, scoprire tesori sconosciuti e rivivere grandi pezzi della storia della settima art...

IL CACCIATORE - SECONDA STAGIONE - Le antici...

Nuovo doppio appuntamento, mercoled 26 febbraio alle 21.20 su Rai2, con la seconda stagione della serie "Il Cacciatore", liberamente tratto dal libro Cacciatore di mafiosi di Alfonso Sabella con Francesco Montanari, Miriam Dalmazk, Francesco Foti ed Edoardo Pesce. Nel primo episodio dal titolo Ventifebbraio, le maglie intorno a Giovanni Brusca si stringono definitivamente quando Saverio mette nel mirino il suo uomo pi fidato, Giuseppe Monticciolo, detto Il Tedesco, il mafioso che ha costruito la prigione di Giambascio. I nostri si mettono sulle sue tracce sperando che li porti al suo boss. Ma Saverio non il solo a voler arrivare a Brusca: Bernardo Provenzano e Pietro Aglieri, si accordano per contattare Brusca e intimargli di interrompere la sua strategia di violenza. Giovanni si trova isolato ancora una volta, anche perch suo fratello Enzo ha cominciato ad affezionarsi molto ad una ragazza, Maria, la quale ignora la sua vera identit. A seguire Terra bruciata, in cui Saverio, cercando di stanare Brusca, usa il pugno duro e tira le reti di anni di indagini e compie centinaia di arresti nel suo territorio. Poi lo sfida apertamente usando i mezzi di informazione come cassa di risonanza, senza preoccuparsi del fatto che, cos facendo, mette a rischio non soltanto ta sua vita, ma anche quella dei suoi cari, dei suoi colleghi e della sua scorta. Alla furia di Saverio, Brusca risponde con altra violenza. un animale feroce messo con le spalle al muro e spera che un incontro con Provenzano e Pietro Aglieri possa toglierlo dallo scacco dei PM. Ma i due per, hanno altri piani per lu...

SUDESTIVAL 2020 - In programma anche "Tony D...

Sar presentato come premire al SUDESTIVAL, sabato 28 febbraio, ore 18.00, presso il Teatro Mariella di Monopoli, il docufilm Tony Driver, esordio alla regia del regista pugliese Ascanio Petrini e unico titolo italiano presentato alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Girato tra Polignano e lAmerica, Tony Driver racconta la storia di Pasquale Donatone, che un giorno decide di cambiare il suo nome in Tony. Nato a Bari, quartiere Madonnella, a 9 anni, a met degli anni Sessanta, migra oltreoceano con la famiglia e cresce da vero americano, tutto hot dog e rockabilly. Non mai ritornato in Italia, fino a quando, ormai tassista di professione a Yuma, un blitz anti-immigrazione alla frontiera con il Messico lo costringe a scegliere: la galera in Arizona, o la deportazione in Italia per dieci anni. Il reato? Trasporto a bordo del suo taxi di migranti illegali negli Stati Uniti. Tony opta per la deportazione. Rientrato in Italia, col suo sogno americano andato in pezzi, si ritrova completamente solo in quello che definisce un altro pianeta, un piccolo Paese immobile senza opportunit. Nello scenario desolante in cui vive ai margini dellautostrada, Tony indossa ancora il suo cappello da cowboy e non sembra proprio disposto ad arrendersi Il regista Petrini e il protagonista Donatone saranno presenti in sala prima e dopo la proiezione per presentare il documentario e incontrare il pubblico. Il programma del fine settimana partir gi venerd 27 febbraio, ore 21.00, al Cinema Vittoria, con la proiezione di Picciridda con i piedi nella sabbia, esordio alla regia di Paolo Licata e tratto dallomonimo romanzo di Catena Fiorello (co-sceneggiatrice del film). Ambientato a Favignana, il film affronta il tema dellemigrazione passiva attraverso la storia di Lucia, una bambina di 10 anni i cui genitori decidono di emigrare in Francia alla fine degli anni 60, lasciandola in Sicilia con nonna Maria, una donna rigida incapace di manifestare i propri sentimenti a causa dei traumi e delle delusioni che la vita le ha procurato. A chiudere il programma del fine settimana, domenica 23 febbraio, sempre alle ore 18.00, presso la sala eventi della Biblioteca Rendella, appuntamento con Gli imprescindibili, retrospettiva dedicata allattore recentemente scomparso Carlo Delle Piane che vedr la proiezione del film Condominio di Felice Farin...

PREMIO GIULIANO GEMMA 2020 - In programma il...

Giunto alla quarta edizione, il "Premio Giuliano Gemma 2020 - Forza, Passione, Identit" questanno si svolger il 26 febbraio presso il Salone dOnore del CONI. Promosso ed organizzato dalla Federazione Pugilistica Italiana, grazie al Presidente Vittorio Lai, insieme al promoter Vladimiro Riga, con il patrocinio del CONI, della Regione Marche, di Roma Capitale e dellIstituto per il Credito Sportivo, la collaborazione artistica di Tiziana Rocca, il supporto di Artmediasport e Francesca Piggianelli e la partnership istituzionale dellIstituto Luce Cinecitt, della Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio e della Fondazione Marche Cultura, levento vedr la partecipazione di molti personaggi istituzionali e del mondo dello spettacolo, primo fra tutti il padrone di casa, il Presidente del CONI Giovanni Malag. Attore di fama internazionale, scultore, stuntman e sportivo, lindimenticabile Giuliano Gemma, scomparso prematuramente il 1 ottobre del 2013, verr omaggiato attraverso un percorso valoriale condotto dal giornalista Rai Andrea Fusco che prender il via con il ricordo delle figlie Vera Gemma e Giuliana Gemma, della moglie Baba Richerme e dellamico fraterno Nino Benvenuti. Lambita statuetta che riproduce lopera Il Pugile dellattore-artista, verr consegnata a tutti i personaggi pi rappresentativi e meritevoli che nel 2019, con maestria e professionalit, hanno contribuito a diffondere i valori di Gemma e della noble art. Per la Categoria Cinema/TV verranno premiati gli attori e registi di fama nazionale ed internazionale Alessandro Borghi, Giorgio Pasotti, Eleonora Giorgi, Ricky Tognazzi e Giulio Base ed il giovane talento Andrea Carpenzano. Il Premio Speciale The Best Boxing Friend andr allattrice, regista e sportiva Asia Argento mentre il Premio Speciale per la carriera nel cinema e nell'arte andr a Sandra Milo. Per la categoria Boxe a salire sul podio saranno la vicecampionessa mondiale Elite Angela Carini, il vicecampione dei Giochi Olimpici Europei Elite Salvatore Cavallaro ed il campione PRO Continentale dAmerica WBC Simone Federici. Il Premio alla Carriera Sportiva verr conferito alla Campionessa di Tennis Mara Santangelo. Per la categoria Arte/Musica la preziosa statuetta andr a due personaggi di fama internazionale come la lighting design Francesca Storaro ed il Maestro Francesco Malapena, tenore straordinario. Per la Categoria Teatro verr premiato il pugile/attore Gianpiero Pumo mentre per il migliore docu-film la campionessa azzurra Irma Testa, interprete di Butterfly di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman. La dedica speciale alle Marche ed ai paesi del "cratere del terremoto" con la tradizionale solidarity cooking, questanno sar arricchita con il Premio FPI Marche previsto per la Regione Marche, le Grotte e le Terme di Frasassi, Sarnano Neve, il Presidente della S.S. Matelica Calcio Mauro Canil e la giovanissima attrice Iole Mazzone. Il Premio Solidariet Hug andr a Frolla, il primo biscottificio solidale in Italia gestito dalla cooperativa Roller House di Osimo che d lavoro a ragazzi disabili e sar consegnato da Scholas Occurrentes, la Fondazione di Papa Francesco Social Partner FPI. Una prestigiosa rosa di premiati come quella delle edizioni precedenti (2016-2017-2018): Franco Nero, Raul Bova, Alessandro Preziosi, Nino Benvenuti, Francesco Salvi, Gina Lollobrigida, Ronn Moss, Adriano Giannini, Alessio Boni, Anna Safroncik, Marco Pontecorvo, Enzo Castellari, Massimo Vanni, Max Tortora, Massimo Giletti, Roberto Ciufoli, Giovanni Malag, Roberto Cammarelle, Margherita Granbassi, Alessio Di Cosimo, Roberto Palma, Tony Saccucci, Miriam Galanti, Vittorio Magazz, Edoardo Leo, Martina La Piana, Luca Rigoldi, Irma Testa, Tyson Alaoma, Giulia Quintavalle ed Ilenia Pastorell...

POP CORN 4 - Aperte le iscrizioni al festival

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per partecipare alla quarta edizione di Pop Corn Festival del Corto, il concorso internazionale di cortometraggi che si terr dal 23 al 26 luglio a Porto Santo Stefano, in localit Monte Argentario (Grosseto). Liniziativa, organizzata dall'associazione Argentario Art day, in collaborazione con il Comune di Monte Argentario, ha come obiettivo quello di promuovere larte cinematografica e allo stesso tempo accendere una luce di interesse sul territorio. La rassegna, dallo spirito giovane e indipendente, che mira a promuovere un cinema di qualit e allo stesso tempo inedito; ideata e diretta da Francesca Castriconi, e propone quattro serate di proiezioni nel suggestivo Piazzale dei Rioni, con un maxischermo sul mare, il tutto a ingresso libero. Per questa nuova edizione del festival i lavori dovranno ispirarsi al tema Libert: forme e colori dellessere umani, e saranno divisi nelle due consuete categorie: Corti dautore, rivolta ai professionisti del settore, e Opere prime, rivolta ai video makers esordienti. Questa categoria pu comprendere anche lavori collettivi realizzati da scuole e associazioni. La deadline per le iscrizioni il 31 maggio 2020, informazioni sul sito www.popcornfestivaldelcorto.it. In palio diversi premi tra cui: per il primo classificato in Corti dautore, un premio in denaro di 1000; per il primo classificato della categoria Opere prime un premio di 500. A entrambi, la consegna del trofeo Pop Corn Festival. A questi premi si aggiungono quelli della Panalight, azienda che metter a disposizione due buoni dal valore di 5000 e 3000 da spendere per il noleggio di attrezzatura cine televisiva e per la prima volta il Premio Raffaella Carr 4.000 che andr al corto con lidea pi originale; e infine Menzioni speciali (una targa Pop Corn Festival) e il Premio del Pubblico che consiste in un Trofeo Pop Corn Festival al miglior corto scelto da una giuria popolare. Liniziativa prodotta dallAssociazione Argentario Art Day che dal 2008 opera sul territorio dellArgentario, in collaborazione e con il contributo del Comune di Monte Argentario. A sostegno delliniziativa anche Lux Vide, Banca Tema e Albiati Viva...

BERLINALE 70 - L'innocenza dei D'Innocenzo