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VILLETTA CON OSPITI - La provincia ricca e senza morale


Il film di Ivano De Matteo ammina tra diversi generi, dalla denuncia sociale alla commedia per finire nel noir e nel thriller. Una panoramica su una provincia dove tutti hanno qualcosa da nascondere.

Con Marco Giallini, Michela Cescon, Vinicio Marchioni, Massimiliano Gallo, Erika Blanc e Bebo Storti.

In sala con Academy Two dal 30 gennaio

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CHIARA LUBICH - Giacomo Campiotti diriger un film TV sull...

Cento anni fa, il 22 gennaio 1920, nasceva a Trento Chiara Lubich, f...

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LA GOCCIA MALEDETTA - Termine le riprese dell'opera sul fe...

Punto 180Punto 180

Gioco da tavolo creato e illustrato da Giacomo Doni, ispirato alla legge del '78 sulla chiusura dei manicomi.

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FILMING ITALY LOS ANGELES 5 - I premiati

Iniziata la quinta edizione di Filming Italy - Los Angeles presso lIstituto Italiano di Cultura di Los Angeles e lHarmony Gold Theater, alla presenza di personalit dellindustria cinematografica italiana e hollywoodiana. La madrina di questa edizione Claudia Gerini, presente insieme ad attesissimi ospiti, tra cui la regista Maria Sole Tognazzi, la pluripremiata attrice australiana Jacki Weaver, l'attore William Baldwin che ricever il "Filming Italy Region Lazio Award", il Vicepresidente di Variety Steven Gaydos che ricever il "Filming Italy Women Power Impact Award" (Variety da sempre supporta e riconosce l'importanza delle donne nei vari ambiti lavorativi), Chelsea Winstanley, produttrice di Jojo Rabbit, film super candidato a tutti i premi importanti, Nana Ghana, che ha diretto il documentario prodotto da Rosario Dawson "LA Woman Rising", Winston Duke (Black Panther), Jessica Marie Garcia (On My Block di Netflix), Jackie Cruz (Orange Is The New Black di Netflix), Lesley Nicol (Downtown Abbey), Alessandro Del Piero che ricever il Filming Italy Sport Award, Romina Arena che ricever il Filming Italy Music Award, oltre ad altre numerose attrici, attori, registe e produttrici italiane e internazionali che verranno premiate durante il Festival. Tra i premiatori, Rosario Dawson e lattore/modello Jason Lewis. Questi i premi assegnati: 2020 Filming Italy Lifetime Achievement Award: Jacki Weaver (Silver Linings Book) 2020 Filming Italy Best Producer Award: Chelsea Winstanley (Jojo Rabbit) 2020 Filming Italy Pomellato Award: Rosario Dawson (Rent) 2020 Filming Italy Best Actor Award: Winston Duke (Black Panther) 2020 Filming Italy Best Documentary Award: Nana Ghana (LA Woman Rising) 2020 Filming Italy Spotlight Award: Jessica Marie Garcia (ABC How to Get Away With Murder) 2020 Filming Italy Woman Power: Lesley Nicol (Downtown Abbey) 2020 Filming Italy Region Lazio Award: William Baldwin (Syfy The Purge) 2020 Filming Italy Women Power Award: Jackie Cruz (Netflix Orange Is The New Black) e Maria Sole Tognazzi 2020 Filming Italy Best Movie Magazine Award: Claudia Gerini (Netflix Suburra) 2020 Filming Italy Womens Impact Power: Steven Gaydos, Variety 2020 Filming Italy Sport Award: soccer player Alessandro del Piero 2020 Filming Italy Music Award: Romina Arena 2020 IIC Los Angeles Creativity Award: Claudia Gerini (Netflix Suburra) e Maria Sole Tognaz...

PERMETTE? ALBERTO SORDI - Al cinema il 24, ...

Gli esordi, le amicizie, gli amori e tanti aneddoti della vita del nostro Alberto Sordi negli anni del debutto nel mondo dello spettacolo. Questo e molto altro racconta il film evento "Permette? Alberto Sordi" che sar al cinema solo il 24, 25 e 26 febbraio 2020 distribuito grazie ad Altre Storie per celebrare i 100 anni della nascita di uno dei pi grandi interpreti del cinema italiano. Una coproduzione Rai Fiction Ocean Productions, il film andr in onda prossimamente su Rai1. Un film che vuole ricordare la straordinaria vitalit di Alberto Sordi, il suo immenso talento, la sottile ironia, lartista e luomo, tra difetti e virt. Non ci ha mai permesso di essere tristi, disse di lui Ettore Scola. La sua capacit di scherzare e ironizzare sulle piccolezze, sulle nevrosi e le contraddizioni degli italiani, nel corso degli anni, ha lasciato un segno nella storia del costume del nostro Paese. Un giovane Alberto Sordi, tenace e destinato ad emergere, quello che racconta il film "Permette? Alberto Sordi", ripercorrendo ventanni - dal 1937 al 1957 - dedicati a una continua crescita professionale. Anni in cui Sordi si fa conoscere come doppiatore di Oliver Hardy, alla Radio e nel Variet, conquistando il pubblico con i suoi primi personaggi divertenti. In quel periodo nasce lamicizia con Fellini che lo avrebbe portato al successo come attore. Nel film c anche il Sordi meno conosciuto: gli amori, la famiglia, gli amici. Diretto da Luca Manfredi, con un eccezionale Edoardo Pesce nel ruolo del giovane Alberto, il film vede nel cast Pia Lanciotti nel ruolo di Andreina Pagnani, Alberto Paradossi nel ruolo di Federico Fellini, Paola Tiziana Cruciani, Luisa Ricci, Michela Giraud, Paola Giangrasso, con la partecipazione amichevole di Giorgio Colangeli, Martina Galletta, Francesco Foti, Sara Cardinaletti e Lillo Petrolo nel ruolo di Aldo Fabrizi. "Permette? Alberto Sordi vuole essere un affettuoso omaggio al grande talento di uno dei maggiori interpreti di un genere che ci ha reso famosi in tutto il mondo: la Commedia allitaliana" - racconta il regista Luca Manfredi." Un genere capace di raccontare i drammi e i vizi della nostra societ, appena uscita dallultima guerra, con il sorriso e lironia. Un attore straordinario, dotato di un talento innato, che ci ha regalato con pi di duecento film una galleria di personaggi indimenticabili con un gioco di invenzioni e di tic sui loro modi di parlare e di muoversi, come il suo famosissimo saltello. Ma Alberto ha dovuto faticare non poco, per vedere riconosciuto il suo talento. Senza mai abbattersi, ma anzi, combattendo con una tenacia inarrestabile (che poi ha trasferito in uno dei suoi personaggi pi noti, il Dentone) riuscito a diventare uno degli attori pi apprezzati del grande cinema italiano...

BERLINALE 70 - L'opera prima di Chiara Bello...

"Palazzo di Giustizia", opera prima di Chiara Bellosi nella selezione ufficiale del 70. Festival di Berlino, in concorso nella sezione Generation. Nel cast: Daphne Scoccia, Bianca Leonardi, Sarah Short, Nicola Rignanese, Giovanni Anzaldo, Andrea Lattanzi. Musiche originali di Giuseppe Tranquillino Minerva. "Essere stati scelti per Generation Plus 14" dichiara il produttore Carlo Cresto-Dina - "presentare e discutere il film di Chiara Bellosi in una sezione dedicata a un pubblico di giovanissimi ci emoziona come non mai: non per la moda di parlare ai giovani, ma perch un pubblico difficile, giustamente diffidente. Siamo contenti di affrontare anche questa sfida, e continuare lavventura di fare questi film eccentrici ed eretici". Il film racconta di una giornata di ordinaria giustizia in un grande tribunale italiano. Al centro, nel cuore del palazzo, c unudienza: sul banco degli imputati un giovane rapinatore e il benzinaio che, appena derubato, ha reagito, sparato e ucciso laltro, giovanissimo, complice. C il rituale, c un linguaggio, ci sono le toghe. Gli interrogatori, le prove, i testimoni. Ma noi vediamo anche (o soprattutto?) quello che sta fuori: i corridoi, gli uffici, il via vai feriale del tribunale, il rumore, il disordine. Le famiglie degli imputati e delle vittime, fuori, in attesa. Chiara Bellosi si diploma in drammaturgia alla Paolo Grassi e nel 2007 studia documentario allo IED di Venezia con Leonardo Di Costanzo, Carlotta Cristiani e Silvio Soldini. Ha realizzato un cortometraggio, parte del film corale Che cosa manca prodotto da Eskimosa e Rai Cinema ed edito in dvd da Feltrinelli. Ha lavorato successivamente alla realizzazione di diversi documentari. Palazzo di Giustizia il suo primo lungometraggio di finzione. "Palazzo di Giustizia" prodotto da tempesta / Carlo Cresto-Dina e Rai Cinema in co-produzione con Cindokk e sar distribuito da Istituto Luce Cinecitt. Per la produzione del film, tempesta, ha adottato EcoMuvi, l'unico disciplinare europeo di sostenibilit ambientale certificato per la produzione cinematografic...

BERLINALE 70 - Due film italiani in Generati...

Annunciato il programma completo della sezione Generation della settantesima edizione della Berlinale, in programma a Berlino (Germania) dal 20 febbraio al 1 marzo 2020. In totale sono 39 film in concorso, tra i quali 29 anteprime mondiali e ben 11 film opere prime, provenienti da 34 paesi diversi e con una percentuale di registe che raggiunge il 58%. Due i film italiani presenti: l'opera prima di Chiara Bellosi "Palazzo di Giustizia" e "Progresso Renaissance" di Marta Anatra. Questa la selezione ufficiale di Generation Kplus - Broken Bird di Rachel Gordon - Elders di Tony Briggs - El nombre del hijo di Martina Matzkin -.El silencio del ro di Francesca Canepa - En route di Marit Weerheijm - Hello Ahma di Siyou Tan - The Kites di Seyed Payam Hosseini - Der kleine Vogel und die Bienen di Lena von Dhren - Las nias di Pilar Palomero - Lstek di Aliona Baranova - Mam, mam, mam di Sol Berruezo Pichon-Rivire - Mishou di Milen Vitanov - Money Honey di Isaac Knights-Washbourn - Mugge & vejfesten di Anders Morgenthaler and Mikael Wulff - Ochite mi sini, rokljata sharena di Polina Gumiela - Onderhuids di Emma Branderhorst - Sthalpuran di Akshay Indikar - Sune Best Man di Jon Holmberg - toni_with_an_i di Marco Alessi - Qiu shi di Sun Lijun Questi i film di Generation 14plus: - Alice Jnior di Gil Baroni - Babylebbe di Tone Ottilie - Comrades di Kanas Liu - The Earth Is Blue as an Orange di Iryna Tsilyk - Grevillea di Jordan Giusti - Hot Mothe di Lucy Knox - Irm di Luciana Mazeto, Vincius Lopes - Jumbo di Zo Wittock - Kaze no Denwa di Nobuhiro Suwa - La desse des mouches feu di Anas Barbeau-Lavalette - Le mal du sicle di Catherine Lepage - Palazzo di Giustizia di Chiara Bellosi - Panteres di rika Snchez - Progresso Renaissance di Marta Anatra - White Winged Horse di Mahyar Mandegar - Who Can Predict What Will Move You di Livia Huang - Yalda, la nuit du pardon di Massoud Bakhs...

IL VERO VOLTO DELLA GIOCONDA - Svelato da Ja...

"Spesso e volentieri arrivano film al cinema che narrano di parti storiche di rilievo del nostro patrimonio culturale e di eventi accaduti secoli or sono, i quali allo stesso modo hanno posto il proprio sigillo agli antipodi della nostra esistenza stessa. Sovente, per, non viene prestata la dovuta attenzione alla cura degli aspetti nelle loro parti pi recondite quanto necessarie, tralasciando e trascurando di conseguenza dettagli essenziali a volte sconosciuti ai pi". Cos tuona il regista fiorentino Lorenzo Raveggi, autore di sceneggiature storiche di importante rilievo internazionale come La Dama e LErmellino e Niccol Machiavelli, il Principe della politica e prosegue: Ho studiato la storia per tutta la vita. Ho rallentato il mio corso da regista di successo proprio per curare tutti gli aspetti, tutti i dettagli, le acconciature, gli abiti, i luoghi dove effettivamente i personaggi del Medio Evo o del Rinascimento abitarono, i dialoghi e il modo di porsi nellepoca a cui facciamo riferimento. Oggi che ho il rapporto con grandi distribuzioni americane che si sono seriamente e concretamente avvicinate a me, mi sento lusingato da tale esaustivo interesse ma allo stesso tempo fa nascere dentro e fuori della mia persona, una tale responsabilit che non mi intimorisce ma che oltremodo mi fa dire con forza, stop a toccare le corde storiche con troppa facilit commerciale. A chi gli chiede di Jasmine Carrisi interprete di Isabella dAragona nel lungometraggio "La Dama e lErmellino" risponde con decisione: Jasmine ha la bellezza struggente di Isabella e dotata di simile finezza nel ricoprirne il ruolo. Sono un sostenitore della tesi che laragonese fosse la famosa Gioconda e il volto di Jasmine ne rivela le sembianze. Inoltre, nel corso del film la figlia di Al Bano e Loredana Lecciso avr lopportunit di lavorare accanto ad una grande attrice di Hollywood. Questo di fondamentale impatto per una brava esordiente, per carpirne lesperienza ei trucchi attoriali da gestire sul set. La riflessione sul fascino e sulla macchinazione nella costruzione di un vero film storico, si palesa magnificament...

TRIESTE FILM FESTIVAL 31 - Tutti i film prem...

Il Premio Trieste al miglior lungometraggio in concorso va al film bulgaro BASHTATA (Il padre / The Father) di Kristina Grozeva e Petar Valchanov, elaborazione di un lutto attraverso il viaggio assurdo e sgangherato di un padre e di un figlio, tra sensi di colpa e legami da riallacciare. Il Premio Alpe Adria Cinema al miglior documentario in concorso segnala invece A LTEZS EUFRIJA (Leuforia dellesistenza / The Euphoria of Being) dellungherese Rka Szab, sulla straordinaria figura di va Fahidi, unica della sua famiglia ad aver fatto ritorno dal campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, e oggi settantanni dopo protagonista di una performance teatrale sulla sua vita. Al bielorusso LAKE OF HAPPINESS di Aliaksei Paluyan, infine, il Premio Fondazione Osiride Brovedani al Miglior cortometraggio in concorso. Nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino (ledizione zero datata 1987), il Trieste Film Festival diretto da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo il primo e pi importante appuntamento italiano dedicato al cinema dellEuropa centro-orientale, che continua a essere un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti se non addirittura sconosciuti al pubblico italiano, e pi in generale a quello occidentale. Pi che un festival, un ponte che mette in contatto le diverse latitudini dellEuropa del cinema, scoprendo in anticipo nomi e tendenze destinate ad imporsi nel panorama internazionale. I film premiati dal pubblico saranno proiettati in replica nella giornata di gioved 23 gennaio. Qui di seguito lelenco dei premi assegnati. Il pubblico ha decretato i seguenti vincitori: CONCORSO LUNGOMETRAGGI Il Premio Trieste al Miglior lungometraggio in concorso ( 5.000) va a: BASHTATA (Il padre / The Father) di Kristina Grozeva e Petar Valchanov (BG GR, 2019) CONCORSO DOCUMENTARI Il Premio Alpe Adria Cinema al Miglior documentario in concorso ( 2.500) va a: A LTEZS EUFRIJA (Leuforia dellesistenza / The Euphoria of Being) di Rka Szab (H, 2019) CONCORSO CORTOMETRAGGI Il Premio Fondazione Osiride Brovedani al Miglior cortometraggio in concorso ( 2.000) va a: LAKE OF HAPPINESS di Aliaksei Paluyan (BY D E, 2019) Il Premio Corso Salani 2020 ( 2.000), assegnato da una giuria composta da Giovanni Cioni, Daniela Persico e Alessandro Stellino, va a: LA STRADA PER LE MONTAGNE di Micol Roubini (F I, 2019) con la seguente motivazione: Un viaggio alla ricerca di un luogo perduto della storia familiare che si rivela come il castello di Kafka. La regista si spinge sempre pi in profondit di una selva di storie intime e personaggi picareschi con limplacabile determinazione di chi non abbandona la posizione. Lunico atto ancora possibile di fronte alloblio contemporaneo. Il Premio SkyArte assegnato dal canale Sky Arte HD attraverso lacquisizione e la diffusione di uno dei film della sezione TriesteFF Art&Sound stato attribuito a: FORMAN VS FORMAN di Helena Třetkov e Jakub Hejna (CZ F, 2019) Il Premio Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa al miglior documentario in concorso va a: A LTEZS EUFRIJA (Leuforia dellesistenza / The Euphoria of Being) di Rka Szab (H, 2019) con la seguente motivazione: Perch riesce a farci apprezzare, in questepoca di disillusione e assenza di prospettive, la forza dellesistere ed il presente come opportunit di riscatto attraverso la bellezza, la tenerezza e persino a mostrare il valore della fragilit. Perch incarna nellincontro tra una donna anziana e una giovane danzatrice professionista, la bellezza del contatto con laltro, contro lintento dei carnefici nazisti di annichilire il corpo e de-umanizzare la persona. Perch capace di rappresentare la forza del dialogo tra diverse generazioni mentre prevale nel nostro tempo la recriminazione e il risentimento. Per loriginalit con cui affronta il tema dellelaborazione della memoria mostrandoci le difficolt del superamento del trauma ma anche la possibilit di conviverci, e forse anche di sublimarlo, godendo delle opportunit di felicit della propria esistenza. E ci racconta la storia di chi stata vittima di un sistema di morte trasformandola in protagonista della vita per mezzo dellarte. *** LEASTERN STAR AWARD 2020, assegnato a una personalit del mondo del cinema che, proprio come il festival, ha gettato un punto tra il cinema dellEuropa dellest e quello dellEuropa dellovest, va allattrice KASIA SMUTNIAK. Il CINEMA WARRIOR CULTURAL RESISTANCE AWARD, dedicato allostinazione, al sacrificio e alla follia di quei guerrieri che lavorano dietro le quinte per il cinema, ha assunto questanno un valore speciale, perch assegnato a unassociazione LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA che, attraverso il cinema, combatte una battaglia pi importante, quella contro la mafia, in nome della legalit. quella battaglia la combatte battendo palmo a palmo il nostro Paese, percorrendo in lungo e largo lItalia, portando letteralmente il grande schermo nelle piazze, nelle periferie, nelle terre confiscate alla criminalit organizzata, realizzando ogni anno un festival itinerante che fa tesoro dellinsegnamento di don Luigi Ciotti e delle parole di Ettore Scola: i pi grandi nemici della mafia sono la cultura e la conoscenza. Il Premio InCE (Iniziativa Centro Europea) 2020 ( 3.000) va a MARKO KOP e al suo film Nech Je Svetlo (Che sia fatta luce / Let There Be Light / SK CZ, 2019) con la seguente motivazione: Per la sua attenzione critica verso la societ, per la capacit di metterci in guardia dai pericoli degli estremismi e della connivenza tra poteri forti; per lattenzione rivolta alla formazione dei pi giovani ponendo educazione e cultura come unica risposta contro intolleranza e razzismo. Il Premio Cineuropa, assegnato da una giuria del portale europeo di cinema e dellaudiovisivo al miglior lungometraggio in concorso va a LILLIAN di Andreas Horvath (A, 2019) con la seguente motivazione: Come non amare questo ritratto di una donna vulnerabile e determinata allo stesso tempo, simbolicamente alla ricerca di qualcosa di non definibile, che sfida se stessa e il cartello le ragazze non fanno lautostop in un road movie visivamente potente, che aggiorna una vicenda reale degli anni Venti. Come non apprezzare la magnifica interpretazione dellartista visuale Patrycja Płanik, la messa in scena dal solido approccio documentaristico e la tenacia quasi ossessiva con cui questo progetto stato perseguito e realizzato dal regista. Il PREMIO GIURIA PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste, assegnato da una giuria di giovani tra i 18 e i 35 anni, rappresentanti di associazioni giovanili, al Miglior cortometraggio in concorso va a HRANICE (Confine / Frontier) di Damin Vondrek (CZ, 2020) con la seguente motivazione: Unopera che ci racconta un tema attuale attraverso i punti di vista di persone differenti: ne risulta un panorama ambiguo, in cui giusto e sbagliato si confondono rendendo difficile prendere una posizione. Il regista riesce a far fronte alla complessit di girare la maggior parte delle scene esterne in notturna sfruttando un esperto utilizzo della luce; il cortometraggio stato inoltre impreziosito da un attore protagonista capace di trasmettere la complessit umana del proprio ruolo. La storia riesce a superare i confini e le distanze rispecchiate nella societ odierna, dando importanza e valore a ogni individuo. La giuria assegna inoltre una Menzione Speciale a VIRAGO di Kerli Kirch Schneider (EST, 2019) con la seguente motivazione: Una storia surreale e magnetica, che cattura lo spettatore per trascinarlo in una realt tragicomica. La scelta dei colori attentamente votata a creare unatmosfera e una cornice fiabesche. Un ritmo incalzante e una narrazione fluida la rendono unopera completa e gradevole, sostenuta da un richiamo epico e da una grottesca rappresentazione del gioco dei sessi. Questopera offra diversi spunti di riflessione sugli equilibri e i ruoli che reggono i rapporti fra donne e uomini, mettendoli continuamente in discussione e lasciando sulle labbra un sorriso amar...

ROTTERDAM IFF 49 - Anteprima mondiale di "Du...

"Due Scatole Dimenticate - Un Viaggio in Vietnam", il nuovo film di Paolo Pisanelli e Cecilia Mangini, sar presentato in anteprima mondiale al prestigioso International Film Festival Rotterdam. Venerd 24 gennaio 2020 il documentario prodotto da OfficinaVisioni in collaborazione con RaiCinema, con il sostegno di Sardegna Film Commission, distribuito da Kin, sar proiettato alla presenza dei due registi al Kino 4, con repliche previste sabato 25 e domenica 26 gennaio. Evoluzione del cortometraggio "Le Vietnam Sera Libre", "Due Scatole Dimenticate" racconta lesperienza vietnamita di Cecilia Mangini attraverso le immagini e la voce narrante della regista tra le pioniere del documentario in Italia. "Due Scatole Dimenticate" un film da camera che parla di guerra, della memoria che svanisce, di sfide contro il tempo che passa. Ripercorre i momenti salienti della presenza della regista e del marito Lino del Fra nel Sud Est asiatico grazie al ritrovamento di due scatole da scarpe colme di negativi fotografici dimenticati per pi di cinquantanni. Ricostruisce fotogramma dopo fotogramma tre mesi di sopralluoghi al confine con la Cina raccontando la resistenza di un popolo deciso a conquistare lunit e lindipendenza. Per la pericolosit dei bombardamenti americani, sempre pi pesanti e vicini, Lino e Cecilia furono costretti a rimpatriare insieme a tutte le delegazioni internazionali e stranieri presenti ad Hanoi, vedendo cos naufragare la possibilit di realizzare un documentario. Attraverso immagini di archivio in gran parte inedite, vuoti di memoria, scritti e ricordi, Due scatole dimenticate rid vita a quei paesaggi e a quellesperienza. In tempi diversi porta a compimento il film di guerra che i due registi avrebbero voluto far conoscere, riconciliando la regista con il passato. Fare un documentario su un reportage fotografico ritrovato e un progetto di film non realizzato non solo un esorcismo contro il tempo e le occasioni perdute: il recupero di storie vissute, di immagini affascinanti, di un pezzo importante della Storia di tutti. molto importante sapere che un piccolo popolo riuscito a sconfiggere una grande potenza politica e militare. Questa resistenza un valore da ricordare, anche un invito a non arrendersi mai. La protagonista vaga allinterno della sua casa, ma unartista combattente, capace di sfidare le ferite della memoria e della sua storia, racconta il regista Paolo Pisanelli, coautore del film e impegnato da diversi anni nel lavoro di valorizzazione e ricerca sulla figura della regista, tra le pi significative della storia del cinema italiano, attraverso mostre, progetti audiovisivi autoriali e come direttore artistico de La Festa di Cinema del reale. Oltre alla anteprima mondiale, in programma venerd 24 alle 17.30 al Kino 4, sono previste repliche sabato 25 alle 18.30 al Kino 2 e domenica 26 alle 12.30 al Lantaren Venster 4. La proiezione di sabato 25 preceduta da un panel sul ruolo delle donne nel cinema a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. La conferenza vede tra le protagoniste Cecilia Mangini insieme a quattro cineaste internazionali come Raquel Chalfi, Annette Apon, Mette Knudsen e Aparna Sen. Seppur con traiettorie molto diverse, le registe confronteranno le loro esperienze, professionali e di vita, e la loro visione attuale sullo scenario contemporane...

LAMICA GENIALE - STORIA DEL NUOVO COGNOME -...

Dal 27 al 29 gennaio 2010 nelle multisale del Circuito UCI Cinemas i primi due episodi della serie HBO-Rai Fiction Lamica geniale. Storia del nuovo cognome di Saverio Costanzo, tratta dal best seller di Elena Ferrante, edito da Edizioni E/O. Un appuntamento unico per vedere sul grande schermo i nuovi episodi della saga che ha conquistato oltre dieci milioni di lettori in tutto il mondo. Gli eventi del secondo libro riprendono dal punto in cui terminata la prima stagione. Lila (Gaia Girace) ed Elena (Margherita Mazzucco) hanno sedici anni e si sentono in un vicolo cieco. Lila si appena sposata ma, nellassumere il cognome del marito, ha limpressione di aver perso s stessa. Elena ormai una studentessa modello ma, proprio durante il banchetto di nozze dellamica, ha capito che non sta bene n nel rione n fuori. Nel corso di una vacanza a Ischia le due amiche ritrovano Nino Sarratore (Francesco Serpico), vecchia conoscenza dinfanzia diventato ormai studente universitario di belle speranze. Lincontro, apparentemente casuale, cambier per sempre la natura del loro legame, proiettandole in due mondi completamente diversi. Lila diventa unabile venditrice nellelegante negozio di scarpe della potente famiglia Solara al centro di Napoli; Elena, invece, continua ostinatamente gli studi ed disposta a partire per frequentare luniversit a Pisa. Le vicende de Lamica geniale ci trascinano nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano. Quando lamica pi importante della sua vita sembra essere scomparsa senza lasciar traccia, Elena Greco, una donna anziana che vive in una casa piena di libri, accende il computer e inizia a scrivere la storia sua e di Lila, la storia di unamicizia nata sui banchi di scuola negli anni 50. Ambientato in una Napoli pericolosa e affascinante, inizia cos un racconto che copre oltre sessantanni di vita e che tenta di svelare il mistero di Lila, lamica geniale di Elena, la sua migliore amica, la sua peggiore nemica. Le multisala UCI che proietteranno LAmica Geniale. Storia del nuovo cognome dal 27 al 29 gennaio alle 18:00 e alle 21:00 sono: UCI Ancona, UCI MilanoFiori, UCI Bicocca (MI), UCI Meridiana Casalecchio di Reno (BO), UCI Luxe Campi Bisenzio (FI), UCI Casoria (NA), UCI Montano Lucino (CO), UCI Curno (BG), UCI Ferrara, UCI Firenze, UCI Fiume Veneto (PN), UCI Fiumara (GE), UCI Lissone (MB), UCI Cinepolis Marcianise, UCI Messina, UCI Mestre, UCI Molfetta (BA), UCI Moncalieri (TO), UCI Orio, UCI Parco Leonardo (RM), UCI Perugia, UCI Pioltello (MI), UCI Porta di Roma, UCI Porto SantElpidio, UCI Reggio Emilia, UCI RomaEst, UCI Romagna Savignano sul Rubicone, UCI Sinalunga, UCI Torino Lingotto, UCI Verona. Quelle che lo proietteranno il 27 e 28 gennaio alle 18:00 e alle 21:00 sono invece: UCI Alessandria, UCI Arezzo, UCI Bolzano, UCI Cagliari, UCI Catania, UCI Certosa (MI), UCI Showville Bari (BA), UCI Palermo, UCI Red Carpet Matera, UCI Senigallia (AN), UCI Luxe Venezia Marcon, UCI Villesse (GO), UCI Jesi (AN), UCI Pesaro, UCI Fano (PU), UCI Palariviera (San Benedetto del Tronto), UCI Seven Gioia del Colle (BA). Il Multisala Gloria by UCI Cinemas parteciper alle proiezioni il 27 gennaio alle 18:00 e il 28 gennaio alle 18:00 e alle 21:00. UCI Piacenza proietter levento il 28 e 29 gennaio alle 18:00 e alle 21:0...

Note di regia de "L'Amica Geniale - Storia d...

Se i primi due episodi di Storia del nuovo cognome sono fortemente in continuit con la fine della prima stagione, dal terzo capitolo le cose iniziano a cambiare. Lila ed Elena ci appaiono pi grandi, adulte. La macchina da presa, la messa in scena, tentan o di seguire questa loro crescita facendo respirare le inquadrature con un tempo pi posato e discontinuo insieme; qualcosa inizia a rompersi. Il ritmo accelera decisamente nel quarto e quinto capitolo, gli episodi della vacanza ad Ischia. La sensibilit poetica ed anarchica di Alice accompagna le ragazze nel loro tempo , e cos, al ritmo di un cha cha cha ballato sulla spiaggia, entriamo nel linguaggio ribelle degli anni 60, ispirato ai cineasti francesi della Nouvelle Vague. La divisione, la frattura fra Lila ed Elena dopo Ischia, la Rabbia del sesto capitolo. Il montaggio strappa inquadrature e musica, il tempo filmico sinasprisce mentre il punto di vista, fino ad ora di Elena, si confonde, come le valigie sul nastro di un aereo porto, passando da un t estimone arrabbiato allaltro. I fantasmi che danno il titolo al settimo capitolo sono i compagni della solitudine di Elena durante gli anni della Normale. Lila ormai un ricordo lontano, unimmagine sgranata come quella impressa nella pellicola 16mm che da forma al suo personale racconto, a quei diari segreti che Lila affida ad Elena in uno dei suoi rari ritorni a Napoli , facendosi promettere dallamica che non li legger mai, e che invece diventano per Elena il pungolo necessario per reagire e liberarsi dalla paura in cui precipitata. Lultimo capitolo il ritorno. Il linguaggio torna al suo inizio. Limmagine si allarga e riscopre lorizzonte che si era chiuso, Elena si laurea e diventa scrittrice. Il tempo delle inquadrature si dilata alla ricerca del respiro epico di chi tornando trova tutto uguale, eppure tutto diverso. Saverio Costan...

PREMIO ZAVATTINI - Si chiude la prima fase

Il prossimo 24 gennaio 2020 si concluder la prima fase del Premio Zavattini 2019/20, con la presentazione alla Giuria, presieduta da Gianfranco Pannone e composta da Gianluca Arcopinto, Ilaria Fraioli, Angelo Musciagna, Stefania Parigi, dei dossier di sviluppo e dei teaser messi a punto dagli autori dei nove progetti finalisti dell'edizione in corso, i cui attuali titoli sono: L'angelo della storia di Lorenzo Conte, Articolo 27 di Livio Remuzzi, Lo stato del montaggio di Marta Basso e Marina Perrone Capano, Oltre il fuoco, l'amore di Giulia Casagrande, Het - Fine di Santiago Torresagasti, Soglia di combustione di Giallo Giuman e Edoardo Genzolini, Sindrome acetica di Valeria Civardi, Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Cargo di Marco Signoretti. I finalisti hanno potuto seguire negli scorsi mesi una serie di incontri di formazione, condotti da Giacomo Ravesi (Le tendenze del documentario contemporaneo, 10 novembre 2019), Claudio Olivieri (La catalogazione dei documenti filmici e la loro ricerca negli archivi, 10 novembre 2019), Paola Sangiovanni (La scrittura del documentario, 23 novembre 2019), Wilma Labate (La regia del film documentario, 14 dicembre 2019), Erika Manoni (Il montaggio della scena nel documentario, 14 dicembre 2019 e 11 gennaio 2020), Giuseppe D'Amato (Il montaggio del suono nel documentario, 14 dicembre 2019 e 11 gennaio 2020), Luca Ricciardi (Feedback sui dossier di sviluppo e sui teaser, 11 gennaio 2020). Parallelamente, hanno avuto la possibilit di confrontarsi, per lo sviluppo del loro progetto, in appositi incontri individuali di tutoring, con il regista e montatore Luca Onorati e con i registi Luigi Perelli e Adele Tulli. La Giuria del Premio sar impegnata tutta la mattina di venerd 24 nell'audizione dei finalisti, che presenteranno il loro lavoro di sviluppo. Nel pomeriggio, si riunir per scegliere i tre vincitori, che avranno il sostegno del Premio Zavattini per realizzare i loro progetti, oltre al riconoscimento di 2.000 euro ciascuno. Sabato 25 gennaio, alle ore 11:00, presso la Fondazione Aamod (via Ostiense 106, Roma) prevista l'iniziativa pubblica di presentazione dei vincitori, durante la quale saranno proiettati anche i teaser dei progetti, alla presenza del Presidente della Fondazione Aamod, Vincenzo Vita, del direttore del Premio Zavattini, Antonio Medici, dei rappresentanti degli enti sostenitori e partner, della Giuria, dei tutor e dei finalisti. Nella stessa giornata, che l AAMOD dedica al tema del riuso creativo del materiale di repertorio, a partire dalle 14:00 prende il via la residenza artistica Suoni e visioni. La Residenza offre ai sei artisti selezionati un percorso formativo-produttivo dedicato al cinema darchivio e alla sperimentazione musicale. I giovani musicisti e filmaker saranno seguiti da tutor artistici e tecnici e potranno avere accesso al patrimonio audiovisivo dell AAMOD per realizzare i propri progetti. Una serie di masterclass aperte al pubblico accompagner il percorso della residenza, realizzata grazie al sostegno del Mibac e di SIAE, nellambito del programma Per Chi Crea". Nell'ambito del primo incontro saranno saranno presenti il direttore scientifico Giacomo Ravesi e i tutor artistici Francesca Fini e Filippo Okapi Paolin...